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Carissimi amici,

siamo giunti alla fine dell'anno e,  come tutti i fine anno che si rispettino, ecco che si riparla di aumenti del canone radioamatoriale.

Chiunque di voi, abbia fatto packet, ricorderà certamente questo o quel personaggio che, informatissimo, con "aderenze" nell'enturage di questo o quel Ministro, propinava pagine del suo verbo, affibbiandoci aumenti del canone annuale da capogiro.

Coloro che di packet, non ne hanno mai voluto sentir parlare, ricorderanno invece dibattiti più o meno accesi, che si sono svolti sui ripetitori della nostra zona, in cui tutti, hanno avuto il diritto di dire la loro:

"si tratta di bufale!" "soltanto di bufale!" dicevano alcuni;   

"aumenti ingiustificati che non hanno senso!" aggiungevano altri, commentando le notizie provenienti dalla rete.  

 

Quest'anno, qualcuno si domanderà:    

“come stanno le cose ”?

 

Peggio del solito.. grazie! Rispondo io.

 

Gli anni scorsi la cacca è stata fatta nel vasino, ma quest'anno, qualcuno ha voluto fare le cose in grande decidendo di strafare e l'ha fatta addirittura fuori. Se negli anni scorsi, come dicevo prima, avevamo il “collega” “informatissimo”, con particolari “aderenze” nell'enturage di questo o di quel Ministro, che ci propinava pagine e pagine del suo verbo, ora abbiamo addirittura i vertici dell’ARI, che si recano al Ministero delle Comunicazioni, il 29 novembre 2006, ritirano una circolare che forse, nemmeno leggono, (voglio essere buono), inviano in rete ed alle strutture periferiche, ed infine si rendono conto che all'interno di tale Provvedimento, vi sono  norme che vanno a modificare sensibilmente gli importi e le modalità di pagamento.  

E’ naturale che in questo contesto, le Associazioni ARAC e POLOPOSITIVO, si siano premurate di richiedere congiuntamente anche al CISAR notizie in merito allo svolgimento di quanto sopra, con particolare riferimento alla riunione del 29 novembre u.s. non per polemizzare con essa, ma solo per comprendere l’effettivo svolgimento dei fatti.  

 

In particolare, si è chiesto di conoscere se il CISAR, abbia o meno  partecipato a detta riunione ed eventualmente a che titolo.  

Ora si attende la risposta.  

 

Ad ogni buon conto, troverete copia integrale della documentazione di cui sto parlando, all’interno del nostro sito associativo.  

In ogni caso, se avrete la bontà di continuare a leggere questo editoriale, proverò a spiegarvi meglio: 

In data 29 novembre, l'ARI è stata invitata ad un incontro presso il Ministero delle Comunicazioni, come affermato autorevolmente dall'amico Giovanni iw0bet, in un suo messaggio packet @ita quale risposta ad un mio interrogativo in merito.Nel corso di tale incontro, il Ministero, ha consegnato ai presenti, la bozza di modifica legislativa poi immessa in rete dallo stesso  Giovanni in data 01/12/2006-05/12/2006: (modifiche allegato 25 delle Comunicazioni), (modalità riscossive ed importi del canone radioamatoriale), da corrispondere anticipatamente a titolo di rimborso spese, per le licenze in via di rinnovo).

 

Per non farla troppo lunga, sappiate che coloro che si accingono a rinnovare la licenza, dovranno, se questa norma passerà,  moltiplicare i 5 Euro per i 10 anni di validità della licenza=50 Euro. 

Analogo discorso vale per le Associazioni, le quali, dovranno ugualmente effettuare il pagamento anticipato, per ogni autorizzazione o sigla di sezione posseduta, vedi nominativi iq.

L'assenza di reazione dell'ARI dinanzi al provvedimento in oggetto, è semplicemente sconcertante e denota da una parte la superficialità con cui essa si sia occupata e si stia occupando della faccenda, malgrado la "qualità "  delle forze "messe in campo",dall'altra, l'antico, mai sopito, disprezzo o mal celata tolleranza nei confronti delle altre Associazioni, frutti ereditati da gente vecchia che ha fatto il suo tempo e che,  al posto di ritirarsi in buon ordine abbandonando poltrone e strapuntini con tutti gli onori, continua a seminare discordia a destra e a manca, disorientando i radiomatori per bene che sono all'interno di tutte le Associazioni.    

 

Non dimentico che essi, hanno prima sentito parlare di riavvicinamento fra le Associazioni “maggiormente     rappresentative”, poi di accordi quasi fatti presso il tavolo tecnico al Ministero delle Comunicazioni con la sola defezione dell’ARI, ora, di un possibile inciucio col Ministero sulla questione del canone anticipato;   

complimenti signori! Un bel lavoro! Non c’è che dire! Continuate così! Abbiamo proprio bisogno di gente come Voi che ci rappresenti ai massimi livelli istituzionali!

 

Anche per quest'anno la nostra razione di cacca l'abbiamo avuta, ma abbiate la bontà di far qualcosa di veramente significativo affinché nei prossimi anni, ci esentiate da questo "privilegio" e dell'ennesima brutta figura. 

 

 

 


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