I0TVL
|
|
L'editoriale
riflette il punto di vista del gestore di questo spazio. |
|
|
|
|
|
Con riferimento
alla circolare prot. 014218 del 13 maggio 2008, emessa dalla Direzione
Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione,
Ufficio II, a firma del Direttore Generale ad interim Dott. Francesco Troisi,
indirizzata agli Ispettorati Territoriali per quanto di loro competenza, mi
vedo costretto a segnalare l'ennesima fuga di notizie allo scopo di affermare
nell'ambiente dei radioamatori, non si sa quale particolare genitura o
colleganza col Potere costituito. In verità,
il mal vezzo, è iniziato tempo fa, ma i radioamatori, come al solito, sono
troppo occupati per pensare a certe cose; preferiscono far finta di niente,
salvo poi "scandalizzarsi" quando per una volta, non sono loro gli
artefici della "divulgazione" o della "richiesta fai da
te". E' il caso
ad esempio, del mio amico Luca Ferrara, ik0yyy, il quale, con altri colleghi,
richiese ed ottenne, parte dei 70 MHz, per una sua sperimentazione,
"costringendo" in extremis il Ministero, a fare retro marcia, a
concedere tale frequenza a tutti i radioamatori. Ve lo
ricordate, o dovete consultare l'enciclopedia del radioamatore per
farvi il pro memoria? In tale
occasione egli non si lamentò come ha giustamente fatto ora; non
considerò nemmeno per un istante che un'iniziativa del genere, potesse essere
portata avanti con successo in modo congiunto con le altre
associazioni; preferì correre da solo mancando anche in quella
occasione, la possibilità di lavorare tutti insieme. Talvolta
il senso di appartenenza, la propria bandiera, non consentono di prendere la
decisione più saggia o quella più utile alla "causa" di
riunificazione di questo benedetto mondo di "prime donne" quale
quello dei radioamatori. In questo
caso però, mi trovo perfettamente d'accordo con Luca, quando dal suo sito
eccepisce in questo modo: "Mi
permetto di fare un ulteriore commento: in alcuni siti, appare la
comunicazione ufficiale del ministero delle comunicazioni. Forse pochi si
sono accorti che tale pubblicazione è stata manomessa, con la cancellazione
dei principali destinatari (forse le associazioni di radioamatori), mediante
la sovraimpressione di un foglio evidentemente bianco. A me spiace
segnalare questa cosa, ma questa iniziativa è davvero fuori luogo, perchè è
previsto dalla legge come reato contraffare o manomettere documenti
ufficiali. Sono confuso
dal rilevare che molti, nel pubblicare questo documento nel proprio sito
associativo, non si siano accorti dell'evidente cancellazione dei
destinatari, mettendo così a rischio la stessa serietà e la credibilità della
fonte e del sito stesso che ha eseguito la pubblicazione". Egli
sostiene che "in alcuni siti, appare la comunicazione ufficiale del
Ministero delle Comunicazioni". In
realtà, la pubblicazione su internet di tale nota, è avvenuta il giorno
successivo alla firma del Dirigente, sul sito dell’ A.R.I. Nazionale. Se pochi o
tanti si siano accorti che tale pubblicazione sia stata manomessa, con la
cancellazione dei principali destinatari, bisognerebbe chiederlo a coloro che
materialmente hanno compiuto la violazione o in alternativa al Dirigente
dell'Ufficio che aveva in carico il documento e la sua custodia legale. Se vivessimo
in un Paese civile, sicuramente, in questa, come in altre occasioni del
genere, qualche Magistrato, avrebbe fatto il suo dovere aprendo un'inchiesta
per comprendere come mai, certi documenti interni, possano giungere a certi
personaggi o Associazioni, senza che nessuno paghi pegno per questo. Ipotizzare
che le Associazioni dei Radioamatori" abbiano potuto
compiere tale atto "mediante la sovraimpressione di un foglio
evidentemente bianco", è possibile, a condizione che si parli al
singolare e si facciano nomi e cognomi. Anche
a me, spiace molto dover continuare a scrivere editoriali su questi
argomenti; ribadire a chi non vuol sentire, gli stessi concetti, essere
costretto a rivangare vecchie inutili storie che si ripetono uguali a se
stesse da sempre, ma questa iniziativa, presa dal sito dell’A.R.I. Nazionale,
a mio avviso, è "davvero fuori luogo", esattamente come tutte le
altre storie di violazioni passate, presenti e future. Per quanto
attiene alla possibilità che qualcuno possa mettere a
"rischio", la serietà e la credibilità della fonte e del
sito, (in questo caso quello dell'A.R.I.), ciò dipende esclusivamente
da loro! Sono
talmente bravi a farsi del male che non c'è bisogno che qualcun altro glie lo
insegni. Di seguito
un messaggio packet immesso in rete da Andrea IK2XDE, nel quale chi scrive,
fa nomi di Funzionari dello Stato che per loro natura, dovrebbero essere
trasparenti e super partes, che avrebbero "favorito" il
raggiungimento di questo obbiettivo, per il quale verrebbero quindi
pubblicamente ringraziati. Ricordo per
i più distratti che il funzionario del Ministero delle Comunicazioni, Dott. Andrea
Cascio, menzionato nel messaggio, è lo stesso che ricopre il ruolo di
rappresentante del Ministero delle Comunicazioni presso il Consiglio
direttivo A.R.I. Nazionale, nominato con provvedimento approvato nel
corso della riunione del CDN tenutasi a Roma-EUR presso il Ristorante “Il
Fungo” in data 11 gennaio 2008 alle ore 14,30, come riporta il (verbale
ARI pubblicato in rete internet). <<
COPIA >> Roma, 13
Maggio 2008 Oggetto: Banda
di Frequenza 7100 - 7200 KHz - apertura a Radioamatori Italiani Cari amici, è con molto
piacere che vi annuncio quanto in oggetto. Invero, dopo ripetute richieste
indirizzate al Ministero delle Comunicazioni, oggi ho ricevuto
l'autorizzazione (che chiaramente vale per tutti i radioamatori italiani) per
poter usare (in statuto secondario) la porzione di frequenza che va da 7100 a
7200 Khz. Senza la cortese attenzione del dirigente responsabile, il Dr. Andrea
Cascio, tutto questo sarebbe ancora un effimero sogno. Grazie alla sua
determinazione di voler aiutare lo sviluppo del radiantismo italiano, da oggi
possiamo allinearci ad altri paesi della nostra Regione IARU.
Non posso
non ringraziare, per il sostegno e per l'aiuto tecnico, i seguenti amici e radioamatori:
I0JBL Luciano, IZ0FKE Vincenzo, IZ0EHO Andrea, I1JQJ Mauro, I2MQP Mario
(questi ultimi due, celebri Dxer, mi hanno fornito tutta la documentazione
relativamente allo stato dell'arte dello sfruttamento dei 40 metri negli
altri paesi della regione 1), I0ZY Gianfranco Scasciafratti ed il caro
Presidente della Sezione ARI di Roma, IK0XFD Giordano. Grazie al
loro supporto e solo con il loro sostegno (senza alcuna logica di cartello) ,
da oggi i radioamatori italiani sono allineati, nella banda dei 40 metri, ai
loro colleghi Europei. In largo anticipo rispetto alla data prefissata del
Marzo 2009. In allegato
mi pregio di fornirvi copia dell'autorizzazione valida sin dalla data
odierna. Cordiali 73
a tutti e Good Dx. ARI -
Comitato Regionale Lazio Il Presidente
(Dr. Alberto
Martini, IZ0FMA) Lettera
protocollo 014218 del 13 Maggio 2008 - Ministero Comunicazioni
- Banda 40 metri 7100 - 7200 Khz; Come potete
osservare, l'estensore del documento datato Roma, 13 Maggio 2008, rende
noto che "dopo ripetute richieste indirizzate al Ministero delle
Comunicazioni, oggi, ha ricevuto l'autorizzazione che chiaramente
"vale" per tutti i radioamatori italiani per poter usare (in
statuto secondario) la porzione di frequenza che va da 7100 a 7200 Khz. Al riguardo,
lo ringrazio a nome dei radioamatori italiani, però, mi corre l'obbligo di
sottolineare che, anche in questa occasione, l'A.R.I. ha voluto agire da
sola, evitando qualsiasi tipo di contaminazione con le altre
Associazioni, salvo poi dire nel comunicato che l'iniziativa è a favore di
tutti i radioamatori ecc. Potrei anche
obiettare dicendo che, pur essendo componente del tavolo tecnico presso
il Ministero delle Comunicazioni, non ho avuto alcuna informazione diretta,
né indiretta, da parte dei rappresentanti A.R.I., il che può solo significare
che tale richiesta, è stata inoltrata singolarmente e non in modo congiunto
come si vorrebbe far intendere. Il documento
precisa che "senza la cortese attenzione del dirigente responsabile, il Dr.
Andrea Cascio, tutto questo sarebbe ancora un effimero sogno". "Grazie
alla sua determinazione di voler aiutare lo sviluppo del radiantismo
italiano, da oggi possiamo allinearci ad altri paesi della nostra Regione
IARU". Non credo di
sbagliare se affermo che un Funzionario dello Stato, dovrebbe
dimostrarsi asettico nei confronti delle istanze presentate dall'Associazione
in cui egli ricopre un ruolo direttivo; difatti fu nominato rappresentante
del Ministero delle Comunicazioni in seno ARI con provvedimento durante la
riunione del CDN tenutasi a Roma-EUR presso il Ristorante “Il Fungo” in data
11 gennaio 2008 alle ore 14,30 (fonte verbale ARI pubblicato in rete
internet). Alla luce di
quanto letto, mi spiace sottolineare che secondo il mio punto di vista,
questo messaggio, ha di fatto reso un pessimo servigio al Dott. Cascio che
non ne aveva sinceramente bisogno… Il messaggio
termina con la seguente dicitura: ARI -
Comitato Regionale Lazio Il
Presidente (Dr. Alberto
Martini, IZ0FMA) Dimenticavo
di ricordare ai lettori del mio sito, che i radioamatori, “vantano” di avere
un “codice deontologico”, che li rende amici, senza distinzione di classe
sociale, titolo ecc… Nella
realtà, anche loro hanno bisogno di esibire il loro dottorato come
hanno fatto Alberto Martini ed altri prima di lui. In verità,
secondo me questa sorta di codice, sa di vecchio, pertanto io, un po’ per
gioco, un po’ per davvero, l’ho modificato a mio piacimento; per riderci su. Girando qua
e la per la rete, ho trovato qualcosa di incredibile che mi ha fatto prima
sorridere, poi, riflettere sul valore di certe regole o presunte tali che
l'uomo si da, per disciplinare le sue attività o per prendersi in giro. Si tratta
del Codice dei radioamatori, uno strumento vecchio e desueto, come chi l'ha
scritto e ancora oggi lo pone in bella mostra, fintamente ignaro delle
contraddizioni e delle sciocchezze che esso contiene. Una sorta di
manuale dei buoni propositi quasi mai mantenuti, come dimostrano i
fatti; una specie
di "libro dei sogni impossibili da mantenere che non tiene
minimamente conto del passare del tempo e del cambiamento di usi e costumi
della gente”; un
contenitore di vecchiume di cui ormai nessuno sente più la mancanza e la
necessità. L’assurdo,
in tutta questa storia, non è tanto aver ripreso un documento del tempo di
Checco e Nina, ma la pretesa che, dopo migliaia di esempi che ci portano
completamente da un'altra parte, qualcuno ancora oggi, ritenga di farsi
paladino di simili pseudo valori e amenità a buon mercato. Ecco gli
articoli originali di riferimento che pubblico per dovere di cronaca, a cui
seguiranno quelli da me modificati, che sono ovviamente ironici e più
aderenti alla realtà che ci circonda: 1 - IL
RADIOAMATORE E' UN GENTILUOMO : Non
trasmette appagando il proprio piacere quando sa di nuocere al piacere
altrui. Art. 1
modificato - Il
radioamatore è un gentiluomo? Quando è
solo in casa e nessuno lo vede! Non
trasmette mai con poca potenza per appagare il proprio piacere;
l'aumenta per nuocere al piacere altrui. 2 - IL
RADIOAMATORE E' LEALE : Verso le
leggi e i regolamenti nazionali ed internazionali e verso la propria
associazione. Art. 2
modificato - Il radioamatore è leale? In verità
mica tanto! Potresti
trovarlo sovente in 45 metri a disturbare le comunicazioni aeree con le sue
inutili chiacchiere o intento a scrivere lettere anonime per screditare
quelli delle associazioni concorrenti. Egli per
statuto, deve essere fedele alla sua Associazione, altrimenti essa lo
butta fuori a calci nel sedere! 3 - IL
RADIOAMATORE E' PROGRESSISTA : Segue il
progresso della tecnica : apporta continuamente migliorie ai propri impianti
; si sforza di adoperare la sua stazione con la migliore correttezza
possibile. Art. 3 modificato
- Il radioamatore è progressista? A condizione
che il progresso non si occupi di lui. Segue la
scienza e la tecnica in pantofole, perché il progresso non lo sfiori in
nessun caso; litiga con i suoi simili, per abolire le trasmissioni digitali
perché gli piace il fruscio delle hf. Apporta
continuamente migliorie ai propri impianti visitando settimanalmente i
surplussari di mezza Italia, alla ricerca dell'affare per poi vantarsene in
radio con gli amici. Si sforza di
adoperare la sua stazione con la migliore correttezza possibile per occupare
la maggior parte della banda,soprattutto la domenica mattina o nel
corso dei contest. 4 - IL
RADIOAMATORE E' CORTESE : Trasmette,se
richiesto,lentamente ; da consigli e notizie ai principianti; non usa mai un
tono cattedratico. Art. 4
modificato - Il radioamatore è cortese? Scusate ma
questa è la più grossa cavolata che abbia mai sentito! Trasmette se
richiesto lentamente ; grazie al tubero!
altrimenti non gli risponde nessuno!! da consigli
e notizie fuorvianti ai principianti, i quali, dopo un po' capiscono di
essere stati presi per i fondelli e si incavolano come neri. poveracci
coloro che capitano sotto certe grinfie! non usa mai
un tono cattedratico! Se ascolti
certa gente che conosco io, ti assicuro che cambi subito idea. Nel buio
dell'anonimato, lo potresti sentire ruttare, dire le parolacce, mettere la
portante; e solo
quando l'avrai individuato,ti accorgerai che egli è tutto, tranne che
cortese. 5 - IL
RADIOAMATORE E' EQUILIBRATO : La radio è
il suo svago ma non tralascia per essa nessuno dei suoi doveri verso la
famiglia,il lavoro,la scuola,la comunità. Art. 5
modificato - Il radioamatore è equilibrato? domandalo alla moglie! La radio è il suo svago anche se tralascia volentieri e senza pentimento, anche la famiglia,il lavoro,la scuola,la comunità. ne sanno qualcosa i figli che passano tutte le sante domeniche a casa mentre i loro padri fanno cq.
6 - IL RADIOAMATORE E' ALTRUISTA :
La sua stazione e le sue conoscenze tecniche sono sempre a disposizione dei suoi simili, del suo paese e del mondo.
Art. 6 modificato - Il radioamatore è altruista? Chi afferma questo ha la faccia tosta come il mattonato di San Pietro!! La sua stazione e le sue conoscenze tecniche sono chiuse a chiave, come in cassaforte. Qualche volta però,la apre ai suoi simili, a condizione che essi siano iscritti alla sua Associazione o Sezione, altrimenti, che si arrangino!
|
|
|
|