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Conosco Sergio aquila3, dall'inizio degli anni 70. 

 Lo incontro nel periodo in cui mi trovo in vacanze a Tor Vaianica, vicino Roma, con i miei genitori.  

Egli, invece, si  trova con i suoi, a Ladispoli, a pochi chilometri da me. 

Parlando con lui, scopro con piacere che entrambi, abbiamo una gran passione per la radio ed in particolare, per i collegamenti a lunga distanza.

Anche sua madre, ogni tanto parla al baracchino e si fa chiamare manta, mentre suo padre, che non disdegna, aster.

Ad entrambi piace la 27 mhz e si divertono molto a contattare nuovi amici.

D'altra parte, sono persone gioiose e se lo meritano!

In questo periodo poi, si può ancora parlare senza essere disturbati da inutili personaggi. 

Ricordo perfettamente il pomeriggio in cui sento Sergio mentre parla per la prima volta;

egli è in collegamento con qualcuno che non riesco a sentire, a causa della mia antenna precaria e la posizione bassa .   

L'ho chiamo e ci facciamo una bella chiacchierata, al termine della quale, ci salutiamo, nella speranza di risentirci ancora in radio. Gli appuntamenti radiofonici, avvengono per diversi giorni, fin quando arriva il momento di incontrarci personalmente vicino ad un bar di Ladispoli. 

L'incontro, è cordiale e senza tanti preamboli.

Egli, è più grande, ma, nonostante ciò, entra subito in confidenza con me.

Sua madre Elena, e suo padre Danilo, mi piacciono subito;

sono persone dolcissime e cordiali,

tant'è che, dopo il primo incontro, ne seguono tanti altri, fino al termine delle vacanze, dopodichè, ci scambiamo gli indirizzi ed i numeri telefonici, per poterci rivedere a Roma.

Nel mese di settembre, come promesso, vado a trovarlo al negozio dei genitori, nei pressi della Città universitaria. 

 anche in questa occasione, tutti si dimostrano eccellenti.

La nostra amicizia dura tanti anni, ci sarebbero tante cose da raccontare, ma il tempo stringe, ed anche l'emozione!

Posso solo dire che grazie a lui, ed ai suoi, vado nei più bei ristoranti di Roma e partecipo a feste strabilianti e irripetibili.

Non posso dirti quanto sia affezionato a quella bellissima villa ai castelli romani dove trascorro splendide domeniche insieme a loro. 

Proprio in quel giardino, imparo ad andare in bicicletta!

Spesso Sergio, organizza delle feste, in cui partecipano anche le cugine Stefania e Daniela, due ragazze carinissime veramente speciali;

io, naturalmente, sono sempre presente. 

L'attività radio, dalla stazione di Sergio, va sempre molto bene, poiché egli, ha un ottimo apparato ed un'antenna mostruosa, anche se ben mimetizzata all'interno del grande giardino.

Ti ricordo che in questo periodo, la 27 MHZ, è proibita e che ogni trasmissione, è illegale, immagina quella, a grande potenza.

Fra uno scherzo e l'altro, passiamo il tempo a collegare le stazioni degli Stati uniti e impariamo l'inglese.  

Sergio, prosegue brillantemente gli studi, fino alla laurea in medicina, sposa Lucia, detta Gia, e si trasferisce a Firenze dove esercita la professione. 

Sfortunatamente, il suo cuore, smette di battere troppo presto e tutto finisce in un momento.

Sergio lascia costernati e senza parole, la moglie Gia, i genitori Elena e Danilo, ed i suoi vecchi amici di sempre che lo ricordano come un ragazzo generoso e solare, uno che non ti fa mai sentire da meno.

 

 

 


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