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Il 25 maggio, si è svolta la Giornata azzurra 2008, alla quale hanno partecipato 200000 visitatori provenienti da tutta Italia. 

Ospiti d’onore, un  centinaio di persone diversamente abili, che sono state salutate dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Gen. Daniele Tei, dal Comandante della Pattuglia acrobatica Nazionale      

"Frecce tricolori" Magg. Massimo Tammaro e dal  nuovo Assessore ai Servizi sociali del Comune di Roma,  Sveva Belviso.  

Per una volta,  essi non si sono sentiti semplici spettatori, ma protagonisti dell'evento.    

Il "miracolo" è avvenuto grazie le performance dei “Baroni rotti”, persone diversamente abili, che con la loro passione, dedizione ed esperienza, hanno dimostrato che si può essere valenti piloti,  anche con qualche "problema" fisico di troppo. 

Ti domanderai cosa c’entri io con l’aeronautica e le frecce tricolori? 

Più di quello che immagini!     

Ci vorrebbe un altro sito per spiegartelo.  

Ti basta sapere che da sempre, la radio ed il volo, sono le mie più grandi passioni. 

Ricordo come se fosse ora, la prima volta in cui ho volato da Roma a Lamezia terme in Calabria insieme al pilota;

un'esperienza sconvolgente.

Seguire tutte le fasi dal decollo all'atterraggio insieme a lui, non è concesso a tutti.

Ho fatto diversi viaggi, alcuni dei quali anche lunghi:    

Singapore, Filippine ecc. ed è stato bello anche in quelle occasioni,  poter dare una "sbirciatina" ai comandi.

Per quanto riguarda le Frecce Tricolori, posso dirti che secondo me, esse sono la dimostrazione tangibile del fatto che,  anche in Italia, quando si vuole, è possibile raggiungere e mantenere livelli di eccellenza. 

Tornando a me, trascorro volentieri il tempo libero, ascoltando le conversazioni radio fra torre di controllo e velivolo, cercando di imparare le procedure, proprio come se un giorno, dovessi usarle.  

Come si vive un evento così importante, visto con gli "occhi" di chi non vede?

Intensamente direi!  

la passione per il volo e l'ammirazione per coloro che si sacrificano in nome di un traguardo che si chiama successo, costituiscono motivo di orgoglio nei loro confronti.  

Sto parlando di gente che trascorre molto del suo tempo "sospesa fra le nubi", ma  con la testa sempre rigorosamente sulle spalle.  

E' bello essere qui a sentire il rombo degli aerei che sfrecciano sopra la mia testa, cercando di indovinare il modello,  dal suono dei motori. 

Follia, dirà qualcuno!

niente affatto, rispondo io.

Per me, i suoni sono essenziali, anche se l'immaginazione, mi permette di ricostruire fedelmente  le acrobazie che le nostre Frecce Tricolori sanno compiere, per stupire ognuno di noi,  ad ogni passaggio.   

Il rombo, ti spacca i timpani e vibrare il diaframma, facendoti provare un emozione che non potrai descrivere;  

solo quando l’avrai provata, saprai riconoscerla e raccontarla anche tu.  

 

CONFERENZA STAMPA.

COMANDANTE DELLA PATTUGLIA ACROBATICA DELLA ROMANIA ED IO.

IO AFFASCINATO.

IO SOTTO AD UN'AEREO.

IO DENTRO IL C 130.

INTERNO DEL C 130.

CABINA DI PILOTAGGIO.

ROBERTO, IO E L'ELICOTTERO.

ELICOTTERO 15 DELL'AERONAUTICA MILITARE.

VELIVOLO.

ELICHE.

IL 46-86.

GRUPPO DI AEREI.

ACROBAZIE IN CIELO.

ACROBAZIE FRANCESI:BLU,BIANCO E ROSSO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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