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La comunicazione visiva dei sordi,è nota fin dai tempi antichi, anche se le notizie sul linguaggio dei gesti,  sono molto frammentarie.

Il primo a scrivere qualcosa in merito, è l'educatore e fondatore della Scuola di Parigi per sordi, l'Abbè de L'Epèe.

Egli utilizza questa forma di comunicazione per insegnare la lingua scritta e parlata,  con l'aggiunta di segni da lui inventati,  che si adattano alla grammatica francese.

Un altro insigne studioso, è Sicard, successore di L'Epèe, un illuminista che mostra un grande interesse per ogni aspetto della comunicazione umana.

Le sue idee fanno il giro del mondo; ora sono in tanti adinteressarsi a questi problemi.Lo statunitense Thomas Hopkins Gallaudet, rimane affascinato, tanto da lasciare il suo Paese, per andare a Parigi a "studiare sul campo".   

Dopo un anno, nel 1816, ritorna in Patria; ora possiede l'esperienza necessaria per continuare da solo.

Nel viaggio di rientro, impara la lingua dei segni francese dall'educatore sordo

Laurent Clerc.     

Questa lingua si diffonde molto rapidamente, anche grazie alle  nuove esperienze che fioriscono in questo periodo.

nascono il primo Istituto a Hartford  nel Connecticut e  l'università.

Anche in Italia si utilizza una lingua dei segni trai sordi.   

Questo avvenimento è testimoniato da diversi educatori della prima metà dell'800.

 

 

 

 


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