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L’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra, comunica con i suoi simili in modo sempre più complesso e articolato. Ciò dipende dal suo livello di sviluppo e dalla complessità dell'ambiente in cui vive. I “segnali di fumo”, la scrittura indecifrabile degli Etruschi, i numeri arabi, quelli romani,danno l’idea dell’importanza della “comunicazione” nei secoli. In questa pagina, ti parlerò molto brevemente della storia della radio, intesa come strumento di comunicazione dell’era moderna, non come insieme di valvole, fili ecc, per altro presenti in altre pagine.. Essa suscita l'attenzione e l'interesse di miliardi di persone in tutto il mondo. Ogni giorno, addetti del settore, studiano le strategie migliori per attrarre il maggior numero di ascoltatori, con musica ed intrattenimento. La radio in Italia , contribuisce a rimuovere gli ostacoli culturali tipici di una Nazione in cui esistono grandi differenze fra nord ed sud. Analogica prima e digitale dopo, cambia pelle, strategia di mercato, ma rimane sempre un mezzo formidabile di aggregazione e comunicazione moderno ed efficace. Nel 1918, nasce "L'Araldo telefonico" il primo esempio di radio, anche se il servizio, è effettuato via filo, attraverso una rete di trecento chilometri di linee aeree. L’anno successivo, il Parlamento italiano varala prima legge in materia di radiotelegrafia e radiotelefonia; la n. 395 del 30 giugno 1919. Il decreto legge (1° maggio, n. 655), invece definisce i contenuti delle radiodiffusioni, il sistema di finanziamento per i futuri concessionari (pubblicità commerciale e canone di abbonamento). Il 27 agosto del Il 6 ottobre, alle 21, la voce di Ines Viviani Donarelli dà il via ai programmi con un concerto inaugurale, mentre il 31 agosto 1925, va in onda il primo segnale orario. L'8 dicembre entra in funzione la stazione radiofonica di Milano, mentre il 14 novembre 1925, quella di Napoli. Il mese successivo, va in onda il primo collegamento in simultanea Roma-Milano-Napoli. La prima radiocronaca sportiva della radiofonia italiana, va in onda il 19 giugno del 1927. si tratta del Gran premio di galoppo da San Siro. Nel Il 25 marzo dello stesso anno, va in onda la prima radiocronaca di una partita di calcio: Italia-Ungheria, con il risultato inaugurate nello stesso anno, anche le stazioni radiofoniche di Genova e Bolzano, mentre dal gennaio 1930, la rete delle stazioni radio diventa sempre più grande: entra in funzione la nuova stazione trasmittente nazionale di Roma-Santa Palomba da 50 kw, tra le più potenti in Europa. Il 15 giugno Milano e Torino trasmettono i primi notiziari del "Giornale Radio". Guglielmo Marconi realizza a Roma la prima antenna per le trasmissioni in Onde corte. L'1° luglio dello stesso anno, sempre a Roma, entra in funzione il Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, la prima stazione che trasmette ad Onde corte per l'estero. Il 12 febbraio 1931: inaugurazione della Radio Vaticana, realizzata con l'apporto di Guglielmo Marconi. Il 14 giugno si accende l'impianto di Palermo, mentre nello stesso periodo vengono inaugurati alla presenza delle maggiori Autorità, gli studi EIAR di via Asiago a Roma e le stazioni di Firenze e Bari. Il 9 agosto 1936, il collegamento in cavo fra tutte le stazioni radiofoniche italiane, è completato; ora tutti gli impianti possono trasmettere contemporaneamente lo stesso programma o diversificare l'offerta in ambito locale. Il 22 maggio del 1937, nasce il Minculpop, il ministero per la cultura popolare, che ha competenze anche sulla programmazione radiofonica. I Dirigenti di allora, intuiscono l’importanza della radio come mezzo per diffondere la cultura fascista e creare una “coscienza nazionale”. La radio, ora è in tutti i borghi d’Italia e la gente "si crea un opinione". Dal 21 marzo 1938, comincia lo sdoppiamento meridiano dei programmi: fino a quel momento, il Primo e il Secondo Programma trasmettevano a reti unificate. Nel 1939, le trasmissioni ad Onde corte vengono utilizzate per le operazioni militari. Nell'autunno dello stesso anno, l'EIAR promuove un referendum radiofonico collegato con un concorso a premi: il primo vero e proprio "sondaggio" della radiofonia che coinvolge il 75 per cento degli abbonati italiani. Con l'annuncio, diffuso dall'EIAR, dell'entrata in guerra dell’Italia, salgono a otto le edizioni del giornale radio. Tutte le stazioni ritornano a trasmettere a reti unificate, mentre la chiusura delle trasmissioni, è anticipata alle ore 22. Il 16 giugno del 1940, il Governo emana un decreto legge repressivo in ordine alla possibilità di ascoltare le emittenti estere, con particolare riferimento a Radio Londra. In proposito, il "Radiocorriere" di quell’anno scrive : "se si ascolta la radio inglese per passatempo, ciò è di cattivo gusto: è preferibile sempre il Trio Lescàno alla prosa di Duff Cooper". Le cose stanno cambiando e "la radio" se ne accorge. Il 25 luglio 1943, alle 22 il giornale radio dà notizia dell'arresto di Mussolini, mentre l’8 settembre, alle ore 19 e 45, diffonde la dichiarazione di Badoglio sull'armistizio. Radio Sardegna, è la prima emittente dell'Italia libera. Come prevedibile, il 10 settembre del 1943, i tedeschi occupano la sede e gli impianti dell'EIAR di Roma. Per due giorni, la radio tace; riprende a trasmettere propaganda fascista e anti-alleati. L'11 settembre del 1943, comincia a trasmettere Radio Bari. Grazie alla sua potenza di 20 kw, essa può svolgere una preziosa funzione di sostegno alla Resistenza e di informazione dalle zone in guerra. Due giorni dopo la liberazione della città eterna, Radio Roma apre le nuove trasmissioni con la notizia dello sbarco in Normandia. In realtà funziona soltanto il trasmettitore di monte Mario, ma all’evento collaborano giornalisti, programmisti e intellettuali antifascisti. Il 14 giugno del 1945, si insedia la nuova gestione dell'EIAR, Sotto il controllo delle autorità militari alleate. Con il DLL 26 ottobre l'EIAR cambia denominazione in RAI (Radio audizioni Italia). Il 25 aprile del 1945, Radio Londra trasmette un resoconto della giornata di liberazione dell'Italia. A Roma, viene acceso un nuovo trasmettitore da 100 kw. Alla fine della guerra, gli impianti in onde medie rimasti in funzione, sono 12, solo L'1° ottobre del 1948, è un giorno importante per la radio fonia italiana: entra in funzione a Milano la prima stazione sperimentale di radiodiffusione a modulazione di frequenza con 3 kw. Un altro trasmettitore della nuova rete MF viene installato, poco dopo, anche a Torino. La radio riprende fiato; cominciano i nuovi programmi: la trasmissione "Vi parla Alberto Sordi", "stuzzica" l'interesse degli ascoltatori, mentre il sabato sera, Garinei e Giovannini, curano la rivista radiofonica "La bisarca". Il 1950, è un anno di rinascita per la radio: nel mese di ottobre, iniziano le trasmissioni del Terzo programma, con deciso indirizzo culturale, diffuso dalla nuova rete a modulazione di frequenza e da tre trasmettitori a onda corta. Nel 1951, Nunzio Filogamo dice: "cari amici vicini e lontani, buonasera", inaugurando il primo Festival della canzone italiana; vincerà "Grazie dei fiori" cantata da Nilla Pizzi. Tra i nuovi programmi: "Domenica sport", "Sorella radio", “radio sera” in onda alle ore 20. Il 30 dicembre del 1951, entra in vigore la riforma delle trasmissioni: Nel 1952, la radio continua a crescere: il 12 aprile, l'1° luglio comincia il programma "Notturno dall'Italia". Il 16 dicembre inaugurato il nuovo Auditorium di Torino. Nel 1954, nasce Il 3 gennaio, dopo una fase sperimentale, Tra i nuovi programmi: "Viaggio in Italia" di Guido Piovene in 80 puntate, "Campanile d'oro" presentato da Enzo Tortora. Le opere radiofoniche di prosa, sono molte e di grande qualità. Secondo nel 1956, Mike Bongiorno presenta "Tutti per uno", programma di quiz, mentre nel 58, Nell’ambito dei programmi di qualità, ti segnalo anche il ciclo "Il teatro di Eduardo De Filippo". Nel 1960, debutta "Tutto il calcio minuto per minuto". Il mitico Roberto Bortoluzzi dirige i collegamenti con i campi di gioco. Dal il sabato alle 17 e 40, va in onda "Bandiera Gialla", programma di musica per lo più internazionale condotto da Gianni Boncompagni e realizzato in uno studio con gruppi di giovanissimi. Sottotitolo: "programma severamente vietato ai maggiori di anni 18". Amurri e Jurgens presentano "Gran Varietà", spettacolo della domenica mattina. Presenta Johnny Dorelli, ospiti fissi: Paolo Panelli, Alberto Lupo, Mina, Gianni Agus, Lia Zoppelli. Tra i nuovi programmi: "Per voi giovani", rubrica contenitore pomeridiano in cinque appuntamenti settimanali. Adriano Mazzoletti presenta "Disc-jockey", le novità della musica leggera. La radio è in fermento: Il 6 marzo cominciano le trasmissioni di Radio Montecarlo, prove generali delle future radio "libere". I programmi più importanti del 67 sono: "Il gambero" presentato da Enzo Tortora, hit parade " di Lelio Luttazzi,; nel 68, Corrado presenta "La corrida", che sarà poi ripresa dagli schermi televisivi. Nel 69, nasce "Chiamate Roma 3131" in onda tutte le mattine. I primi conduttori sono Gianni Boncompagni, Federica Taddei e Franco Moccagatta. Il 25 marzo 1970 il segnale radiofonico di "Radio Libera Partinico" rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere; comincia una nuova era per la radio, mentre quei due geni di Arbore e Boncompagni inventano "Alto Gradimento", in onda cinque giorni a settimana. Il 6 aprile 1972, inizia a trasmettere via cavo TeleBiella, che sarà oscurata dal Governo il 1 giugno 1973; opporrà ricorso alla corte costituzionale. Il 3 novembre 1974, Nasce Radio Bologna, prima emittente locale bolognese, mentre Il primo gennaio del 75, è la volta di Radio Parma, considerata la prima radio privata italiana o almeno quella che a tutt'oggi trasmette continuativamente da più tempo. Si costituisce la commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Il 10 marzo 1975, Angelo Borra fonda Radio Milano International, destinata a diventare la prima grande emittente privata italiana. Nel 1986, si trasforma in una syndication e due anni dopo prende il nome di 101 Network. Nel 1999, infine si chiamerà Radio 101 One O One. 21 Settembre 1975: Inizia a trasmettere "Punto Radio", mentre l’anno successivo, i tre canali radio della RAI,cambiano nome: Radio 1, Radio 2, Radio 3, con tre testate giornalistiche: (GR1, GR2, GR3), Esplode in Italia, il fenomeno delle radio "libere". Nel 1975, ci sono in tutto il Paese, circa 150 radio, 2600 solo tre anni dopo. I modelli che caratterizzano maggiormente le nuove emittenti sono: commerciale, politico o d'informazione. Nel 76, accende radio Roma sui 104 mhz che diverrà nel tempo una voce sempre più autorevole e professionale. Alle 15.40 del 16 febbraio dello stesso anno, inizia a trasmettere sui 105.650 MHz, Radio Studio 105. Nell'81 diventa una syndication, nell'83 si collega all'Emilia-Romagna e prende il nome di Rete 105. La copertura nazionale viene raggiunta nell'89. Nel gennaio del 1996 cambia ancora nome, (speriamo che sia l’ultima), diventa Radio 105. Inizia a trasmettere Radio Radicale: emittente di servizio che si collega con Per la prima volta, gli italiani possono ascoltare dal vivo e senza intermediari, la voce e le opinioni dei loro rappresentanti. Ricordo le interviste per strada di Gaetano Dentamaro e la rassegna stampa del mattino curata da Marco taradash, oggi deputato del centro-destra. Nonostante il suo "cambio di casacca" e egli impegni parlamentari, Marco Taradash continua ininterrottamente a curarla il sabato mattina. Il 3 ottobre su Radio primo ospite, Eugenio Scalfari. Il 6 maggio L’anno 1977, vede fiorire le radio "di movimento": Radio Alice a Bologna, Radio Scerwood a Padova, Radio Città Futura e Radio Onda Rossa a Roma, sono le più importanti. Radio Popolare di Milano, è l'unica fra questa tipologia di emittenti, che avrà uno sviluppo professionalmente diverso rispetto alla realtà giovanile, universitaria e di movimento. Nel mese di dicembre 1978, da una soffitta della Balduina a Roma, inizia a trasmettere Radio Dimensione Suono, che diventerà emittente nazionale; collaborano al progetto: Teo Bellia, Silvio Piccinno, Anna Pettinelli. In occasione del terremoto del 1980, L'1 febbraio del 1982, nasce Radio Deejay: la prima voce in onda è quella di Ronny Hanson, mentre il 26 febbraio dello stesso anno, Mario Volanti inaugura, da Milano, le trasmissioni di Radio Italia Solo Musica Italiana. Egli è il primo ad introdurre in Italia la formula americana della syndication. In seguito al progetto di rilancio della radiofonia, sono irradiati due nuovi canali stereofonici a modulazione di frequenza: (RAI stereo 1, e RAI stereo 2,) che trasmettono dalle 15 alle 24; ad essi si aggiunge sulle tre reti unificate RAI stereo notte dalle 24 alle 6, impostate su musica e notizie. Nascono anche Lattemiele a Bologna, Radio Italia Network ad Udine, RTL - Radio Trasmissioni Lombarde, che trasmette dalla discoteca Capriccio di Arcene (Bergamo). La sua copertura si amplia ben presto con una rete di frequenze in gran parte vicine ai 102.500 MHz che le offre l'opportunità di ribattezzarsi RTL 102.5 e di scalare rapidamente la classifica delle emittenti più ascoltate in Italia. Il sistema di diffusione utilizza la fibra ottica e la stessa frequenza in tutta la rete autostradale. La legge n. 223 del 6 agosto disciplina il sistema radiotelevisivo pubblico e privato; riconosce l'esistenza delle emittenti locali, nazionali, eventualmente consorziate. Nel 1993, Reteotto Network è la prima emittente italiana a trasmettere via satellite. Nata nel Nel 1994, iniziano in Italia le prove tecniche di trasmissione in D.A.B. Il Centro ricerche RAI realizza una "rete isofrequenziale" in Valle d'Aosta per la sperimentazione di un servizio di DAB pilota, Il DAB (Digital Audio Broadcasting), considerata la più importante innovazione tecnologica nella diffusione sonora dall'invenzione della radio, è il sistema di diffusione digitale che caratterizzerà il futuro prossimo della radio, anche se come al solito, "da noi", non sono in molti a crederci. Attualmente, esiste un gruppo di emittenti (D.A.B.) che copre quasi tutto il territorio Nazionale, tuttavia, questo nuovo sistema, non è sufficientemente sponsorizzato da indurre la gente ad acquistare un apparecchio ricevente in D.A.B. 1995 Nasce RAI International e con essa anche i primi programmi satellitari dall'Italia. A mezzanotte del primo gennaio 1996, Claudio Cecchetto e Jovanotti inaugurano Radio Capital, emittente destinata a subire negli anni successivi diversi cambiamenti di direzione e di assetto, infine il 4 ottobre del 1999, nasce Radio 24 che acquista le frequenze di radio Radicale 2. L'emittente diretta da Elia Zamboni, importa anche in Italia, il format all-news, ben conosciuto negli Stati Uniti ed in Francia con France info. Nel corso del D'ora in poi, il sogno di continuare ad ascoltare radio veramente "libere" si infrangerà miseramente, con una realtà che vede banche e giornali acquistare sempre più radio e televisioni, per "acquisire" ed "acquistare" il "consenso" degli italiani.
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