I0TVL
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Il 19 marzo 2009, San Giuseppe, è il giorno
ideale per fare una mattata; mi spiego meglio: Siccome è da troppo tempo che non mi faccio una bella
passeggiata sulla neve, mi domando: perchè non farla oggi? in fondo, è il mio onomastico, un regalino così,
me lo meriterei o no? io dico di si!
e allora, sottopongo l'idea ai miei inseparabili
amici Roberto e Massimo, e partiamo per l'Abruzzo, alla ricerca della
neve. Lasciamo Roma al mattino presto, sotto una
pioggerellina battente; speriamo
che il tempo, ci lasci comunque trascorrere una bella giornata. Durante il viaggio, ho tutto il tempo per
riflettere sul fatto che ormai, non tocco più la neve da tanti anni; pensandoci bene, mia figlia Giada,
addirittura, non la conosce affatto,
se non per averla vista d'estate sulla Marmolada. Ti sembrerà impossibile, ma è così. gli impegni, la famiglia, i contrattempi, ti
impediscono ogni volta, di fare ciò che vorresti. una volta un cavolo, una volta un altro, non si
finisce più! allora sai che ti dico? quando si può, si deve; non c'è niente da fare. Ad ogni buon conto, è sempre valido il
vecchio motto: "cotta e magnata". Lungo la strada, incontriamo splendidi panorami,
che Roberto, provvede ad immortalare per questo sito. Strada per Pescasseroli
Giunti sul posto, incontriamo un amico e
facciamo una splendida colazione insieme. Egli prende un caffé, Roberto e Massimo,
altrettanto, mentre io, che sono un
po' viziato, oltre al cappuccino, mi mangio un meraviglioso cornetto; sai com'è, ad una certa ora, scattano i cali di
zuccheri, e so dolori! Prima di proseguire il racconto, debbo dire che
il nostro amico, ci accoglie con molto slancio e cordialità. Egli è una persona solare e comunicativa;
ragioni di privacy, mi impediscono di citare il suo nome e pubblicare immagini.
Al termine della colazione ristoratrice, ci
rechiamo alla seggiovia che ci porterà in vetta. Salita in seggiovia.
Ancora una foto della salita.
E' bello stare seduti, sentire il tremolio
dell'impianto mentre sale, il vento
gelido che ti taglia la faccia, i
rumori delle funi, e il latrato di un cane in lontananza. Porca miseria, solo ora mi accorgo di quanto
viva lontano da ciò che amo veramente!
cioè le cose più semplici e genuine che esistano
in natura; è un vero peccato, dovermi separare troppo
presto da questo silenzio, da
quest'aria meravigliosa e da questi suoni lontani; la città
ti ruba ogni istante di vita, ogni energia;
il suo rumore e la continua competizione con
gente senza scrupoli, non ti lasciano un attimo per riflettere; se lo fai, sei finito! Finalmente giungiamo in vetta; che meraviglia passeggiare qui, me n'ero quasi
dimenticato! Roberto che si diverte mentre nevica.
D'un tratto la mia mente ritorna alla settimana
bianca che trascorro felicemente, tutti gli anni, insieme ai miei compagni delle
medie a Campo Catino; stupido dire:
"bei tempi!" gli adolescenti si divertono anche con poco,
mentre oggi, ci vorrebbe qualcosa in più per ottenere lo stesso risultato; peccato!
dopo la prima passeggiata, accendo solo per un
momento, il portatile, per dare un occhiata a ciò che si sente da queste
parti; Roberto, io, Massimo ed il fido portatile.
mica male!
l'r5 dei
Castelli Romani, si impegna abbastanza bene, anche col gommino. Continuo a passeggiare ed a godere insieme ai
miei amici, questa splendida giornata sulla neve, che purtroppo volge al
termine. Ci accomodiamo sulla seggiovia per rientrare, e
riascolto di nuovo il dolce suono dell'infinito; Discesa in seggiovia.
percepisco distintamente lo strapiombo che c'è
sotto di me e non ne ho paura; mi sento bene, liberato da una corazza che mi
impedisce di guardare oltre le cose. Sfortunatamente , il campo base, giunge
troppo presto, ed io, sono costretto a fare i conti con la realtà. E' l'ora di pranzo, e noi ci avviciniamo a
Pescina, dove abita Mario iz6fug; cerchiamo
un buon ristorante e poi lo andremo a disturbare nel tardo pomeriggio. Il posto è carino ed il profumo del cibo, molto
invitante: "mi sa che oggi faccio Caporetto con la
dieta"! Dunque, allora Cominciamo? Massimo,
per non saper nè leggere, nè scrivere, inizia la conferenza stampa,
con questo bel piatto di gnocchi;
Roberto, che non vuol essere da meno, lo segue
nell'impresa, con queste belle fettuccine fumanti.
e io? Credevi che restassi a digiuno? magari a guardare lor signori mentre mangiano? neanche per sogno! ora ti faccio vedere di che pasta è fatto tvl! ma è ovvio: squisite fettuccine al dente, come quelle della
foto!
buone vero? scusa un attimo, faccio qrt; vado a caricare gli
accumulatori! un modo elegante per dirti che vado a pranzo
anch'io! Anche i secondi, sono ottimi e generosi, ed io
non tradisco di sicuro, la fama di
buongustaio, che si conquista in anni di "faticosissimi pranzi
luculliani". Al termine del lauto pasto, "qualcuno"
mi immortala mentre prendo il digestivo;
mo si che sto bene!
ed ora il prosit: alla salute di chi ci vuole bene! alla faccia di chi ci vuole male! vai col brindisi: questo è iw0dzt che sbicchiera con i0tvl.
questo invece, è iw0flq, che fa altrettanto con
i0tvl.
Dopo aver mangiato a sazietà, e con le idee più
chiare, andiamo a trovare Mario, iz6fug. Egli è sempre felice di vederci, e lo dimostra
con la sua simpatia; prendiamo il caffé da lui, poi, andiamo a
visitare in anteprima la sua nuova abitazione. Anche se i lavori, non sono ancora del tutto
ultimati, la casa, è bella e spaziosa, l'ideale per viverci tranquilli e
sereni; siamo sinceramente contenti per lui, e per la
sua famiglia. Tornando a casa, il cielo sembra volersi aprire
un po', ma è solo un'impressione, perchè a Roma piove, proprio come in
Abruzzo. Al
termine del viaggio e di questo articolo, ringrazio i miei amici Massimo e Roberto,
per avermi regalato la loro compagnia nel giorno del mio onomastico, cosa che
apprezzo particolarmente! |
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