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Ogni tipo di onda elettromagnetica, quindi anche
quella radio, si propaga in linea retta. Basandosi su questa semplice considerazione, gli
scienziati della fine del diciannovesimo secolo, sono increduli
sull'attendibilità degli esperimenti che conduce Guglielmo Marconi. La comunità scientifica, esprime la sua contrarietà e mette in
dubbio l'utilità di quegli esperimenti, basandosi esclusivamente sul fatto
che, la curvatura terrestre, pone un limite fisico pari ad una trentina di km. La trasmissione di segnali radio attraverso
l'Atlantico, che Marconi conduce nel 1901, costringe gli scienziati a
riconsiderare la propagazione delle onde radio nell'atmosfera terrestre. È vero che nel vuoto le onde si propagano in
linea retta, ma il problema diventa un po' più complicato quando devi tenere
conto della presenza dell'atmosfera terrestre e le sue interazioni con esse. È grazie alle proprietà riflettenti degli strati
della ionosfera, situati fra 50 e 300 km di altezza dal suolo, che è
possibile la trasmissione delle onde corte dette HF fra 3 e 30 mhz. Ne segue anche, però, che le onde corte, poiché
vengono riflesse dalla ionosfera, non puoi usarle per comunicazioni spaziali;
per far
ciò, devi scegliere frequenze superiori, nella banda VHF (very high frequency). Per quanto attiene alla propagazione,
Puoiidentificare tre meccanismi con cui l'energia delle onde
elettromagnetiche, in particolare quelle radio, si propagano dall'antenna
trasmittente a quella ricevente. [I diversi modi di propagazione delle onde radio
tra due antenne] 1) Onda diretta: Nello spazio libero da ostacoli
le radioonde si propagano in linea retta lungo la visuale, cioè secondo la
congiungente delle due antenne. 2) Onda riflessa: due tipi a) Onda terrestre: È l'onda che si riflette
sulla superficie del suolo b) Onda spaziale: È l'onda che viene riflessa
dalla ionosfera 3) Onda superficiale: essa interessa la superficie del suolo, sulla
quale si riflette"strisciando". Ciò avviene grazie al fenomeno della
diffrazione, per cui quando l'onda radio incontra un oggetto di dimensioni
pari alla sua lunghezza, essa tende a seguire il contorno dell'oggetto.
L'effetto è tanto più pronunciato,
quanto esso è più piccolo. Grazie alla riffrazione, le onde si propagano
nelle città attorno agli edifici, consentendo
comunque, lo svolgimento di comunicazioni radio. L'onda superficiale viene più o meno attenuata a
seconda del tipo di superficie sulla quale si propaga. Sul mare ad esempio, la sua attenuazione è molto
bassa, sul terreno roccioso, essa invece, è molto forte. Quanto ti dico, può esserti utile a comprendere
che, su particolari frequenze, in particolari condizioni, è possibile
realizzare collegamenti radio, normalmente
impensabili; da qui nasce il detto cb: "quando c'è propagazione, non si perde
l'occasione!" e allora coraggio, tutti a caccia di
collegamenti a distanza. |
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